QUALE SUPERFICIE SI CONSIDERA AI FINI DELLA TARI?

gio 23 novembre 2017
a cura della Redazione

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Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate degli immobili assoggettati al Tributo, come previsto dal vigente Regolamento Comunale IUC –TARI.

 

Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI, quella pari all'80% della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal Regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138. Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, ovvero quelle incluse nelle categorie catastali D ed E, la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile.

Secondo l'Osservatorio del mercato mobiliare la superficie utile calpestabile è la superficie al netto dei muri interni, di quelli perimetrali  e dei pilastri. Sono però esclusi:

 

a) i locali con altezza inferiore a m. 1,5;

b) le rientranze e sporgenze per motivi estetici, salvo che siano fruibili;

c) scale, pianerottoli e ballatoi comuni;

d) le scale all'interno delle unità immobiliari da considerare solo per la proiezione  orizzontale;

e) i locali tecnici.

 

Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente, dandone comunicazione scritta agli uffici comunali.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda all'art. 7 del Regolamento TARI.

Produzione di rifiuti speciali non assimilati ad urbani: riduzioni ed esenzioni superficiarie (vedere art. 8 del Regolamento TARI commi 1 e 4).

Casi particolari di abbattimento delle superfici per particolari attività (falegnamerie, officine, lavanderie, vetrerie e altro): vedere art. 8 Regolamento TARI comma 2.

Per fruire delle esclusioni, riduzioni, abbattimenti ed esenzioni superficiarie vedere vedere art. 8 Regolamento TARI comma 3.

 

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