Regolamento IMU art. 11

gio 23 novembre 2017
a cura della Redazione

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  1. A partire dal 1° gennaio 2016 la base imponibile è ridotta del cinquanta per cento:  per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta  entro il primo grado, salvo le agevolazioni già previste dal Regolamento per l’anno 2015, che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:

a)      Per "immobile" s’intenda un immobile ad uso abitativo e sue pertinenze;

b)      Si considerino pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo tre pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7);

c)      Il comodante sia proprietario sul territorio nazionale al massimo di 2 immobili (per intero o in percentuale)  e sue pertinenze, nei limiti di cui al precedente punto, ubicati nel Comune di Savignone, uno dei quali deve essere necessariamente adibito ad abitazione principale ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; in cui il comodante abbia la residenza e la dimora abituale;

d)     Il possesso di un'altra tipologia, come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purché gli immobili ad uso abitativo siano al massimo 2, situati entrambi nel comune di residenza del proprietario e uno risulti essere la sua abitazione principale;

e)      La riduzione si applica anche agli immobili storici. Pertanto nel caso di un immobile storico dato in comodato d'uso gratuito la base imponibile è ridotta al 25%;

f)       Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A 8 e A9);

g)      Per beneficiare della riduzione della base imponibile, il proprietario deve attestare il possesso dei requisiti al comune tramite apposita dichiarazione;

h)      Il contratto di comodato deve essere necessariamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Non vale nessuna scrittura privata. Per ottenere l'agevolazione non vale la data della registrazione, ma la data della stipula dello stesso. Sono validi i Contratti registrati già presentati all’Ufficio negli anni precedenti e acquisiti agli atti dell’Ufficio Tributi.

  1. In caso di avvenuto decesso dell’avente titolo in linea retta per le agevolazioni sul comodato d’uso gratuito, il medesimo diritto alle agevolazioni viene acquisito dagli eredi del De Cuius che utilizzano l’immobile come abitazione principale. Per ottenere detta agevolazione è necessario presentare apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo all’anno d’imposta con documentazione probatoria allegata in ottemperanza alle disposizioni di cui al presente articolo, comma 1, lettere a),b),c),d),e),f),g),h).
  2. Ai sensi  dell’art.1, comma 26, della legge 28.12.2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) che prevede il blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali per l’anno 2016, rispetto ai livelli deliberati per il 2015, fatta eccezione per le tariffe relative alla tassa rifiuti (TARI) e visto l’art 1 comma 42 lettera a) della legge di Bilancio 2017 n. 232 del 11.12.2016 che conferma quanto previsto dall’art. 1, comma 26, della citata legge 28.12.2015, n. 208 che conferma il blocco anche per l’anno 2017 degli aumenti dei tributi e delle addizionali, rispetto ai livelli deliberati per il 2015, fatte salve le agevolazioni già concesse in precedenza e applicate nell’anno 2015 sono fatte salve le medesime così come segue:

Le quote di fabbricati in comproprietà derivanti da eredità o altri diritti reali possono godere delle agevolazioni riservate all’abitazione principale e alle sue pertinenze, ovvero dell’esenzione della quota di tributo di spettanza fino alla concorrenza del tributo stesso qualora il soggetto passivo utilizzi uno degli immobili e pertinenze come abitazione principale esclusi gli immobili di Categoria A1, A8 e A9. e a condizione che i comproprietari (ciascuno autonomamente) non possiedano altre unità immobiliari di qualsiasi tipologia. Tale agevolazione è attribuibile ai contribuenti in possesso di un reddito familiare (prendendo a riferimento la famiglia anagrafica) non superiore ad Euro 37.000,00. Per ottenere detta agevolazione è necessario presentare apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo all’anno d’imposta con documentazione probatoria allegata. I possessori di quote immobiliari che non utilizzano uno degli stessi immobili in comproprietà come abitazione principale o che possiedono altri immobili o altre porzioni di immobili saranno invece assoggettati alle norme che disciplinano gli -altri immobili-”.