Agevolazioni IMU

gio 23 novembre 2017
a cura della Redazione

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  • IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO 

Per gli immobili locati a canone concordato (Art. 13 del Regolamento Comunale IUC - IMU) di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, viene determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, ridotta al 75% (7,425 per mille), ovvero con riduzione reale del 25% sull’imposta dovuta.

 

Sono invece assoggettate alla riduzione del 50% del valore sul quale applicare l’aliquota:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

Detta agevolazione è prevista PER UN   SOLO IMMOBILE E SUE PERTINENZE ed è esclusa per  le Cat. A1, A8 e A9. Il Comodante deve possedere al massimo 2 immobili con relative pertinenze di legge di tipo residenziale (può invece possedere altre tipologie di immobili) e gli stessi devono essere ubicati nel Comune di Savignone. Il Comodante deve inoltre utilizzare l’altro immobile residenziale come abitazione principale in cui abbia la residenza e la dimora abituale. Il Comodatario deve utilizzare l’immobile in comodato come abitazione principale in cui abbia la residenza e la dimora abituale. Il contratto di comodato deve essere necessariamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate. La linea retta può essere ascendente o discendente (Figlio/Genitore e viceversa). In caso di avvenuto decesso dell’avente titolo in linea retta per le agevolazioni sul comodato d’uso gratuito, il medesimo diritto alle agevolazioni viene acquisito dagli eredi del De Cuius, che utilizzano l’immobile come abitazione principale.

 

Le unità inagibili e/o collabenti dichiarate ed eventualmente accertate dall’Ufficio Tecnico, secondo i disposti di cui al citato art. 8 del Regolamento IUC – IMU, godono della riduzione del 50% del valore sul quale applicare l’aliquota.

Ai fini IMU i fabbricati diruti - senza copertura e con le murature in elevazione di altezza media inferiore a m. 1,50 - non sono considerati unità collabenti, bensì aree fabbricabili se ricadenti nei settori o ambiti edificabili del P.U.C. I medesimi immobili, se ricadenti in ambiti del P.U.C. non edificabili, sono esenti dall'imposta.

 

  • IMMOBILI DI PARTICOLARE INTERESSE STORICO O ARTISTICO DI CUI
    ALL’ART. 10 DEL D. LGS. N. 42/2004.

La qualifica di immobile di interesse storico artistico non risulta dagli atti catastali ma nella Conservatoria dei Registri Immobiliari, presso la quale deve essere trascritto il provvedimento con il quale viene riconosciuto il vincolo.

Con riferimento all’esatta individuazione dei fabbricati “storici” occorre
distinguere tra vincolo diretto e vincolo indiretto.

Il vincolo diretto riguarda un determinato bene al quale viene riconosciuta una specifica rilevanza culturale. E tale vincolo è oggi apposto ai sensi dell’art. 10 e seguenti del D. Lgs. n. 42/2004. Il vincolo indiretto non è invece un riconoscimento del pregio di un’immobile, ma è un provvedimento col quale, al contrario, vengono imposte allo stesso immobile alcune limitazioni.

Pertanto le agevolazioni sono applicabili al solo vincolo diretto.

 

I comodati previsti per legge e dal vigente Regolamento IUC - IMU (Art. 11) degli immobili cosiddetti storici, godono della doppia agevolazione e l’imponibile su cui applicare l’aliquota è ridotto al 25%.

 

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